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18.5.2008

Omar Pedrini

Omar Pedrini nasce a Brescia il 28 maggio 1967. Influenze importanti arrivano dai genitori: la madre Daria discende da una famiglia di liutai e musicisti; il padre Roberto è poeta per diletto e trasmette la passione per gli studi umanistici al figlio, che si diploma al Liceo Classico Arnaldo di Brescia e frequenta la facoltà di scienze politiche (indirizzo storico filosofico) all’Università Statale di Milano. Nel settembre 2005 cambia ateneo e ruolo, passando da studente a insegnante: oggi Omar Pedrini è uno dei docenti del Master in Comunicazione Musicale per la discografia e i media all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di Brescia. La sua “cattedra” è stata confermata anche per il ciclo di lezioni del 2006/2007.

Dalla fine degli Anni 80 Omar Pedrini è il leader assoluto dei Timoria: oltre a suonare la chitarra è autore dei testi e delle musiche. La sua leadership si completa nel 1998 (con l’album “Senza tempo”) quando diventa pure il cantante del gruppo al posto del transfuga Francesco Renga. I Timoria di Pedrini hanno venduto 600 mila copie, conquistando due dischi d’oro (“Viaggio senza vento” del 1993 ed “El Topo Grand Hotel” del 2001). Nel 2002, con l’uscita del doppio cd dal vivo “Timoria Live”, si conclude l’esperienza con i Timoria e inizia il nuovo percorso artistico di Omar Pedrini, che già nel 1996 aveva sperimentato la navigazione solitaria con il disco musical-letterario “Beatnik”.

Nel 2004 Omar Pedrini festeggia il debutto ufficiale come solista partecipando al Festival di Sanremo con la canzone “Lavoro inutile” (Premio Speciale per il Miglior Testo) e pubblicando l’album “Vidomàr”. La sua carriera musicale s’interrompe bruscamente nel maggio dello stesso anno per un aneurisma aortico: dopo un intervento a cuore aperto durato otto ore, e il conseguente divieto di cantare per non sforzare il suo cuore convalescente, Pedrini si reinventa autore televisivo nel programma “Robin Hood” condotto dalla sua compagna Elenoire Casalegno (curiosamente nata come lui il 28 maggio) e scrivendo trasmissioni condotte da lui stesso come “Nu-Roads” e “Milano in Musica”. Nell’estate 2005 arriva inaspettato, e per questo ancora più bello, il via libera dei medici per riprendere a cantare (resta il divieto solo per i concerti): Omar Pedrini torna in sala d’incisione e il 26 maggio 2006 pubblica il secondo album solista “Pane burro e medicine”, che rievoca la sua malattia in tre canzoni, fra cui l’ironico singolo “Shock”, e negli altri brani parla di amore, della gelosia che sfocia in pazzia, del fascino dell’adolescenza (che Omar vive in prima persona come padre del dodicenne Pablo) e della follia, vista nella sua esternazione più romantica, visionaria, pacifica e positivamente anarchica. L’album “Pane burro e medicine”, che sprigiona il proprio vigore musicale su spartiti elettro-rock, è dedicato a Luigi Veronelli, l’enologo che per Omar è stato un amico e un maestro nel suo cammino.

Nel 2006 e nel 2007 ritorna a calcare i palcoscenici, proponendo un concerto che va dagli albori dei “Timoria” fino al suo ultimo album, uno spettacolo emozionante per un’artista davvero poliedrico!

Sito Ufficiale: www.omarpedrini.it

 

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