18.5.2008
Arnaldo nasce a Roma nel dicembre del 1973, e sin dall'inizio si è dimostrato talmente strampalato che perfino il padre ha stentato a riconoscerlo come sua creatura; per non parlare del dottore che stupito da tanta "stranezza" ha schiaffeggiato i genitori al posto del nascituro... Vive a Roma fino al quinto anno di età, poi a Zwolle in Olanda, dove in compagnia del padre frequenta i migliori coffee shop e locali, apprendendo, nonostante la giovane età, le differenze ed i sapori "culturali" di terre lontane. All'età di 11 anni ritorna in Italia, più precisamente a Stiava in Toscana nella spumeggiante Versilia.
Le scuole superiori rappresentano per Arnaldo un vero e proprio crocevia di sensazioni tra tempeste ormonali e crisi mistiche, che lo portano a scoprirsi comico ed animatore, rispettando le aspettative di un'infanzia talentuosa. Si trova all'età di 22 anni ad intrapendere una strada completamente nuova ma che si avvicina maggiormente alla sua indole, si diploma così in soli due anni al liceo artistico, alternando periodo di duro lavoro in riviera a momenti di intenso studio ed approfondimento della sua personalità. Ed è proprio durante le serate Versiliesi, dove da semplice cameriere si trova ad intrattenere i clienti dei locali dove lavora e finalmente gli si presenta l'occasione di essere se stesso, un comico surreale, poetico e dissacrante. La successiva scoperta di un'incredibile somiglianza con il famoso attore Rowen Atkinson, in arte Mr. Bean, lo proiettano verso il mondo dello spettacolo, infatti grazie al suo ex-agente T. Casigliani inizia a calcare i palcoscenici delle trasmissioni più conosciute, a frequentare il jet-set fino ad arrivare alla conduzione di alcune trasmissioni televisive.
Arnaldo Mangini, artista poliedrico dedito all’arte e alla comicità nonchè sosia di Mr.Bean, presenta il suo show con un susseguirsi di gag surreali e mistiche dall’ironia disarmante e dissacrante che riescono a coinvolgere interamente il pubblico. Protagonisti, oltre agli spettatori, sono gli oggetti che per lo stralunato Arnaldo diventano, al pari di un infantile giocattolo, i mezzi di un esistenza che altrimenti non potrebbe avere luogo, né tempo, né voce.

Info: www.arny.it
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